• ATHENA RESEARCH ACADEMY
  • NUOVO SITO
  • NUOVI CORSI
  • CONSULENZA
  • AI PER GLI ENTI
Sedi
Marsala (sede legale) Via Rubino 23, 91025 (TP)
Milano Via Pistrucci 24/A
Roma Via della Pineta Sacchetti 229
P.IVA: 01744160811
Contatti
info@athenaresearch.it
Tel: 02.49624004 - 333.2037939
Back

Modello 98.2 INPDAP e Arretrati: come sistemare le posizioni assicurative

Nel nostro articolo dedicato al Modello PA04 INPDAP abbiamo visto quanto sia fondamentale trasmettere una fotografia esatta della carriera del dipendente pubblico per consentire all’INPS di liquidare la pensione o il TFS. Tuttavia, chi lavora negli uffici del personale o in ragioneria sa bene che le anomalie, i buchi contributivi o gli errori di calcolo del passato sono all’ordine del giorno.

Quando si riscontrano disallineamenti tra i servizi effettivamente prestati e i contributi versati (o quando subentrano rinnovi contrattuali tardivi), l’Ente deve intervenire con una sistemazione contributiva.

Storicamente, lo strumento principe per regolarizzare queste posizioni era il modello 98.2 INPDAP. In questa guida vedremo a cosa serve, come gestire la comunicazione degli arretrati e come si sono evolute oggi le procedure telematiche.

Cos’è il modello 98.2 INPDAP e a cosa serve

Il modello 98.2 INPDAP (o semplicemente mod 98.2 inpdap) è il documento cartaceo/telematico ideato dall’ex Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica per denunciare le variazioni retributive e contributive riferite a periodi pregressi.

In sostanza, mentre la normale denuncia mensile fotografa la situazione del mese corrente, il modello 98.2 interviene sul passato. Viene utilizzato dagli Enti Locali, dalle Scuole e dalle Amministrazioni dello Stato per:

  • Dichiarare differenze retributive dovute a promozioni retroattive o progressioni economiche.
  • Segnalare omissioni contributive (mesi in cui il dipendente ha lavorato ma per i quali non è stato versato il contributo).
  • Regolarizzare l’imponibile previdenziale a seguito di sentenze o accertamenti ispettivi.

La corretta compilazione di questo modello è essenziale per evitare che l’INPS emetta note di debito (con relative sanzioni) a carico dell’Ente o, peggio, che il dipendente subisca una decurtazione ingiusta sulla pensione.

Gestione degli arretrati INPDAP: a debito e a credito

Una delle casistiche più frequenti che rende necessaria la compilazione del modello 98.2 è la liquidazione degli arretrati INPDAP. Nella Pubblica Amministrazione, i rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) avvengono quasi sempre con anni di ritardo rispetto alla scadenza, generando la necessità di erogare somme arretrate ai lavoratori.

La gestione di questi arretrati ha un impatto diretto sulla sistemazione contributiva dipendenti pubblici:

  1. Arretrati a debito dell’Ente: quando si erogano arretrati contrattuali, l’Ente deve calcolare, trattenere e versare all’INPS la quota di contributi (lato dipendente e lato datore di lavoro) corrispondente a quelle somme, imputandole ai mesi esatti in cui il lavoro è stato prestato.
  2. Arretrati a credito dell’Ente: più raramente, può accadere che l’Ente abbia versato contributi in eccedenza (ad esempio per un’indennità non spettante). In questo caso, il flusso correttivo serve per recuperare le somme pagate in più all’Istituto.

Il principio fondamentale da ricordare è quello della competenza: i contributi sugli arretrati non vanno inseriti nel mese in cui vengono pagati, ma devono essere ripartiti e dichiarati nei mesi passati a cui effettivamente si riferiscono.

Sistemazione contributiva dipendenti pubblici: le procedure telematiche

Oggi, con l’assorbimento dell’INPDAP nell’INPS e la massiccia digitalizzazione dei flussi, il tradizionale mod 98.2 inpdap cartaceo è stato quasi del tutto sostituito da procedure telematiche molto più rapide e rigide.

Per le sistemazioni contributive, gli operatori della PA devono oggi muoversi su due binari paralleli:

  • Il Flusso a Variazione UniEmens (ListaPosPA): come abbiamo spiegato nella nostra guida sulle correzioni della Denuncia Mensile Analitica, l’elemento V1 Causale 7 è diventato il sostituto telematico del modello 98.2 per variare o annullare denunce mensili già trasmesse.
  • Nuova PassWeb: per i periodi antecedenti all’introduzione della DMA nel 2005 o per anomalie complesse sul conto assicurativo, le cosiddette RVPA – Richieste di Variazione Posizione Assicurativa, le ragionerie utilizzano il portale PassWeb per inserire manualmente i dati corretti di retribuzione e servizio, operando una vera e propria sistemazione manuale della posizione.

L’uso combinato di UniEmens a variazione e PassWeb richiede però un’altissima competenza tecnica, in quanto un errore nel flusso di correzione può generare disallineamenti ancora più gravi.

Vuoi padroneggiare la complessa normativa sui trattamenti di fine servizio ed evitare errori di calcolo per il tuo Ente? Formare l’ufficio del personale è fondamentale. Iscriviti subito al nostro corso specializzato “Liquidazione TFS e TFR dipendenti PA: gestione pratica” disponibile su Athena Research Academy.

Liquidazione TFS e TFR dipendenti PA: gestione pratica

Liquidazione TFS e TFR dipendenti PA: gestione pratica

Percorso operativo su fasi, documenti e controlli nella liquidazione di TFS/TFR. Gestione delle principali casistiche e coordinamento tra uffici coinvolti. Metodo per ridurre criticità, ritardi e comunicazioni non allineate.

This website stores cookies on your computer. Cookie Policy