Nel nostro precedente articolo sulla Denuncia Mensile Analitica (DMA) e UniEmens ListaPosPA abbiamo visto le regole base e le scadenze canoniche che gli Enti Pubblici e le Istituzioni Scolastiche devono rispettare ogni mese. Tuttavia, il mondo della previdenza pubblica è alle soglie di una vera e propria rivoluzione digitale.
L’INPS ha infatti delineato un profondo cambiamento strutturale con la Circolare 118/2025, che segna l’abbandono progressivo dei vecchi sistemi a favore del nuovo applicativo SCAD, ufficialmente in vigore dal 1° Ottobre 2025.
In questo articolo faremo chiarezza su cos’è l’applicativo SCAD, come si integra con la Nuova Banca Dati Contributiva dell’INPS e cosa cambierà concretamente per gli operatori che gestiscono le posizioni assicurative dei dipendenti pubblici.
Cos’è l’applicativo SCAD e la nuova banca dati contributiva INPS
L’applicativo SCAD è il nuovo cruscotto operativo introdotto dall’INPS per accentrare, semplificare e rendere più trasparente la gestione delle posizioni previdenziali nel settore pubblico.
La sua introduzione è strettamente legata alla nascita della Nuova Banca Dati Contributiva. Fino a oggi, le amministrazioni si sono spesso trovate a dover far dialogare sistemi differenti e archivi stratificati nel tempo, generando non di rado disallineamenti e la necessità di continui flussi di correzione.
Con lo SCAD, l’INPS punta a unificare l’ecosistema: i dati trasmessi mensilmente attraverso il flusso UniEmens ListaPosPA (l’ex DMA) andranno ad alimentare direttamente e in modo dinamico questa nuova e unica banca dati, rendendo la certificazione delle posizioni assicurative un processo più fluido e immediato.
Circolare INPS 118/2025: cosa cambia per DMA e UniEmens dal 1° Ottobre 2025
Le direttive contenute nella circolare INPS 118/2025 parlano chiaro: dal 1° ottobre 2025 cambiano le regole d’ingaggio per l’elaborazione e la validazione dei dati.
Le novità per l’UniEmens PA 2025-2026 impongono agli operatori HR, agli uffici personale e alle ragionerie degli Enti Locali e delle Scuole una precisione assoluta fin dal primo invio ordinario. Poiché il sistema SCAD si nutre dei dati della Denuncia Mensile Analitica per aggiornare la Nuova Banca Dati Contributiva in tempo reale, eventuali errori di compilazione avranno ripercussioni immediate sulla definizione delle prestazioni (come TFR/TFS e pensioni).
Questo significa che:
- Il flusso UniEmens mensile diventerà il motore esclusivo di certificazione.
- Le vecchie prassi di sistemazione massiva “a posteriori” subiranno una forte limitazione.
- Sarà fondamentale conoscere perfettamente le nuove codifiche e le modalità di interazione tra il gestionale paghe dell’ente e la piattaforma INPS.
PassWeb e SCAD: quali funzioni restano attive in PassWeb?
Una delle domande più frequenti tra gli addetti ai lavori è: “Con l’arrivo dell’Applicativo SCAD, PassWeb andrà in pensione?”
La transizione sarà graduale. Nonostante lo SCAD diventi l’ambiente principale per la nuova gestione, alcune funzioni specifiche resteranno attive in PassWeb. Secondo le procedure disponibili per la definizione delle prestazioni di Gestione Pubblica, PassWeb continuerà a essere utilizzato (almeno in una prima fase transitoria) per la gestione di determinate pratiche storiche e per particolari sistemazioni del conto assicurativo non ancora migrate nel nuovo ambiente.
Comprendere esattamente il confine operativo tra cosa fare nel nuovo Applicativo SCAD e cosa continuare a gestire in PassWeb sarà la vera sfida per evitare blocchi procedurali e sanzioni.
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